3351 visitatori in 24 ore
 85 visitatori online adesso





Stampa il tuo libro



Annamaria Cherchi

Anna Maria Cherchi

Anna Maria Cherchi, nata a Villamassargia (CA) il 24 settembre 1941. Si trasferì ad Oristano dove trascorse i primi 24 anni della sua vita. Abita a Cagliari, vedova, sei figli, sette nipoti e una pronipote. Il giorno che il marito è deceduto, trovò nella tasca del pigiama, una poesia che le ... (continua)


La sua poesia preferita:
I segni del tempo
I segni del tempo
non guardare,
prima che gli possa cancellare.
Userò le tue carezze,
il tuo sguardo,
colmato da un sorriso,
le tue parole,
l’espressione del tuo viso.
Alla fine il mio volto
sarà trasformato dal tuo amore,
Tu non vedrai più le...  leggi...

Nell'albo d'oro:
Cagliari
Nel silenzio dell’alba
variopinta
la brina sui bastioni
adorna i fiori,
rendendo armoniosa la mia vita.
A settembre
grappoli di Nuragus
trasformarti in vini
riempiono le cantine,
a Monte Claro
i cigni aspettano poeti
che declamano...  leggi...

L’età dell’inverno
Pensando al suo cuore,
soffrirai,
in ogni soffio di vento,
sentirai la sua voce.
Il passato,
erba falciata
portata lontano,
l’assenza,...  leggi...

Passi di un vecchio
Desiderio
di qualcosa che sfugge,
invano
insegui un cerbiatto
se i passi
son quelli di un vecchio.
Le carezze,
rendono l’anima dolce,
in quale terra
dovrebbe cercarti?
Tra angeli e i santi
di una vita penosa,
nella strada tortuosa,
dove tu...  leggi...

Tempo
Pensi alle sfide del tempo,
al sole d’agosto,
al vento che arriva dal mare,
le querce sui monti
dove greggi e pastori
riposano all’ombra.
Il corpo è albero
baciato dal furore del vento,
dal tempo,
dove hai cresciuto i tuoi figli
ascoltando il...  leggi...

Eterna bambina
La ricorderai
non per il colore degli occhi
o i capelli che il vento
irriverente scarmiglia,
non per parole
baci o carezze...
La ricordi
in quel bar di periferia
che il tuo cuore
trasformò in pratolina
che mai hai sfogliato.
La pensi...  leggi...

Vecchio Albero
Albero
senza fronde e senza rami,
dove non crescono
più foglie,
la corteccia inesistente,
rinsecchito,
fatico a...  leggi...

Solitudine
Il mare,
dove il cielo si specchia,
nasconde
la solitudine.
Il vento
come un fruscio
riveste il cuore,
sula...  leggi...

L’altare
L’amore,
bussò alla porta,
nell’oscura foresta
di rose canine,
del cuore
eri l’unica luce.

Al risveglio
si...  leggi...

Luna che non vedi
L’ altra faccia
della luna,
quella che non vedi,
senza erba, neve
e nessun fiume.
Nella tua notte eterna,
solo le stelle
possono vederti.
Se fosse
l’angolo dove gli angeli
si vanno a rifugiare
per piangere
senza essere visti?
Nascondiglio...  leggi...

Ferite
Vento
semini morte...
Impetuoso maestrale
spingi barche
lasciano le terre ferite,
campane prive di suono
e nessun cero che arde.
Pianto di stelle riflesse
sui corpi,
la spuma è dolore,
che lascia le bocche...
La luna pietosa
le...  leggi...

Rosa dal colore incerto
Piccola rosa dal colore incerto,
la tua bocca profuma col sole,
che propaga fuoco,
tutto riduce in cenere...
Ti ama senza capire
che il tuo viso
non si poggerà sul suo seno.
Pallida rosa,
simbolo d'amore,
il cuore si sveglia,
piange...  leggi...

I vecchi
Riposano i vecchi
son rami privi di foglie,
la sabbia sollevata dal vento
sui vetri sveglia gli amori
farfalle che vivono un giorno.
nel breve sonno del tempo;
I vecchi si svegliano all’alba,
intingono il pane
nel vino pensando:
l’acqua fa bene...  leggi...

Memoriale
Memoriale,
del silenzio di chi non ha nulla
neanche parole...
E’ finito tutto!
Parole...
Quante parole imbrattano l’aria.
Lacrime solcano i volti
manca anche l’acqua.
Venerdì santo...
Cos’hai di santo?
Tu, Luce Divina, il più famoso,
tra...  leggi...

Il tempo si è fermato
il tempo sembra
fermarsi,
sento il bisogno
della tua presenza,
la mia mano
stringe la tua
come non avevo
fatto da bimba.
Tra le tue braccia,
col capo sul seno,
su un ciglio di strada erboso,
riposeremo
tra i fili d'erba ...
Il pane...  leggi...

Non chiederò nulla
Se mi ritrovassi nel deserto
sconfitta...
non chiederei nulla,
neanche
una carezza al vento.
Lascerei che a piangere
siano le nuvole,
e l’oscurità nel cuore,
diventerebbe azzurra.
Le mie rose
continuerebbero a fiorire
in compagnia
di...  leggi...

Quale amore
Quanta polvere
in quel grano da seminare,
piccole mani
ferite da un vecchio crivello.
La vita trascorsa a sentir campane,
reprimere il pianto il dolore il vedere soffrire...
Tutto era amaro, nessun desiderio
d' assaporare i venti anni,
privi di...  leggi...

Amante
Non ci sei...
Né ci sarà mai,
vide il suo sguardo svanire...
Resta il ricordo
nel fazzoletto
che asciugò le sue lacrime
quando disse: addio.
Non era amore,
quel frutto acerbo,
che vagava sul mare
volando come uccello che migra;
Meno ti pensa...  leggi...

I suoi pensieri
Scorre la notte
insonne pensando
ai suoi occhi,
brillano d’amore...
Tu sei
al di là del mare
nel tuo balcone,
con la sigaretta
ormai alla fine,
osservi l’orizzonte...
Triste pensi
a Lei che sogna
un tuo bacio
inviato senza vento,...  leggi...

Fosse possibile
Sognerò
di tenerti tra le braccia
come un bimbo,
cullarti
cantando una canzone
con la voce del mare
in una notte di stelle,
accarezzandoti
bacerò i tuoi occhi
quando poggi
il tuo viso sul mio seno,
perché sia dolce
riposare trasformerò
le...  leggi...

Ricordando il mare
Ricordi persi
in un età d’argento,
col gioco ingenuo
di lasciarsi bagnare
quando arrivava l’onda!
Lo sguardo
colmo di pagliuzze
che il vento non può
portar via
cambiano di colore
come il mare,
coi gabbiani,
l’invitavano a levarti in volo....  leggi...

Anna Maria Cherchi

Anna Maria Cherchi
 Le sue poesie

La sua poesia preferita:
 
I segni del tempo (09/01/2012)

La prima poesia pubblicata:
 
I segni del tempo (09/01/2012)

L'ultima poesia pubblicata:
 
Nuvole (19/05/2019)

Anna Maria Cherchi vi consiglia:
 Fosse possibile (27/04/2012)
 L'addio (28/04/2012)
 Petali (12/01/2012)
 Memoriale (30/03/2013)

La poesia più letta:
 
I segni del tempo (09/01/2012, 10254 letture)

Anna Maria Cherchi ha 21 poesie nell'Albo d'oro.

Leggi la biografia di Anna Maria Cherchi!

Leggi i 140 commenti di Anna Maria Cherchi


Leggi i racconti di Anna Maria Cherchi

Anna Maria Cherchi su Facebook


Autore del giorno
 il giorno 20/03/2019
 il giorno 20/03/2019
 il giorno 20/03/2019
 il giorno 20/03/2019
 il giorno 20/03/2019
 il giorno 20/03/2019

Autore della settimana
 settimana dal 20/08/2018 al 26/08/2018.

Anna Maria Cherchi
ti consiglia questi autori:
 Alberto De Matteis
 Antonio Biancolillo
 Francesco Rossi
 Giovanni Monopoli
 Carlo Sorgia

Seguici su:




Ti piace come scrive poesie Anna Maria Cherchi? Allora clicca su questo pulsante per condividere su Google+.

Cerca la poesia:



Anna Maria Cherchi in rete:
Invia un messaggio privato a Anna Maria Cherchi.


Anna Maria Cherchi pubblica anche nei siti:

RimeScelte.com RimeScelte.com

ParoledelCuore.com ParoledelCuore.com

ErosPoesia.com ErosPoesia.com

DonneModerne.com DonneModerne.com

PortfolioPoetico.com PortfolioPoetico.com




Pubblicità
eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.

Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi

Voluntariosa Eva - La Partida - Capitulo I

Comicità e Satira

Era uno de esos días en que el calor sofocaba hasta al más pintado.
Así se sentía Eva, acalorada y con el pecho oprimido por los pensamientos que le carcomían la mente desde hacía varias semanas.
Era tanto que no veía a su amado Adán; un siglo para ser exactos y ya no soportaba tanta separación, pensaba que era injusto que no lograran vivir su eterno amor y preguntaba a su padre una otra vez, porque les habían impuesto tan cruel castigo.

El padre respondía siempre lo mismo:
- Porque eres santa Eva y los santos tienen que ser perfectos, sin ninguna mancha que ensucie su imagen. ¿Dios mío, hasta cuando debo repetirte la misma historia?

Pero Eva no se conformaba con esa repuesta y volvía a insistir:

-¡Padre, por favor, por favor, estoy cansada de ser Santa Eva, quisiera ser una mujer normal-


El pobre padre volteaba los ojos al cielo y alzando las manos con un gesto de impaciencia le respondía:
- ¡ Hija entiende! - exclamaba el padre- de nada servirá que lo dejemos juntos por toda una eternidad, si no aprenden lo que es la verdadera esencia de una convivencia en común. Si los dejáramos demasiado tiempo juntos, comenzaran a odiarse, a no saber soportarse y eso vale para todo tipo de relación humana, no solo de pareja.

- Deben vivir y conocer a otras personas, nutrirse del bien y del mal, solo así podrán apreciar la diferencia.
- Debes comprenderlo, como espero lo entienda Adán; la verdadera vida no es solo sexo y diversión.
-Ese vacío es lo que los lleva a inventarse todo los problemas, he allí la falla, le dan poder a todo lo que no existe; entiéndelo por favor; deben aprender a crecer desde lo más profundo del ser, para que el alma se enriquezca en la luz.

Pero Eva no quería entender; hoy no quería que le importaran las luces, los rayos o las centellas, había aprendido mucho, aunque aparentaba ser tonta.
No, hoy día no quería entender nada. Y decide arriesgarse, pedirle permiso a su padre para que la deje regresar a la tierra, estaba cansada de tanta santidad.

- Padre por favor; déme el permiso para encontrarme con Adán, le prometo que regresare a mis deberes habituales por otro siglo mas si así usted lo decide; pero hoy déjame visitarlo

-¡Pero Eva, hija mía, hoy estas muy voluntariosa!
- ¿Qué ansias de volar son esas?
- ¿Qué te sucede?

- Ay Padre; que me va a suceder, ya es un siglo que no veo a Adán y bueno usted sabe que no solo la mente se alimenta, también el cuerpo necesita nutrimento de vez en cuando.

Escandalizado le grita: - ¡ Evaaaa, eso no son los modales de una obediente y casta hija!


Y ella siempre con su desparpajo de siempre, le respondía con una sonrisa picara:

- ¡ Ayyy, padre por favor; no me venga con esos moralismo pacatos a estas alturas de mi vida, soy más vieja que Matusalén, aunque tenga piel tersa.

- Vamos padre, le prometo que regreso. Además, ¿Cuándo no lo he hecho?
- Cuando me he rehusado a regresar, enseguida me engancha una enfermedad y…! Plof! , muerta como pajarito en tiro, haciéndome desaparecer otro siglo.
- ¡No, no padre! No quiero seguir aceptando tales condiciones santas

- ¡ Evaaaa, pero que dices¡

¡ Dios mío, porque me distes esta hija tan desobediente y loca!

Exclama el padre con las manos en el aire
- Unos de estos días conocerás mis azotes; me perturbas con tus cosas, deberías ser actriz en ves de Santa Eva

El padre comienza a caminar de un lado a otro, exasperado, después de unos minutos se detiene y exclama:
- Muy bien Eva; tu ganas, prepara el equipaje, te iras a la tierra… pero recuerda, solo por un día.

- ¡ Queeee, un díaaaa!

Grita Eva, no pudiendo dar crédito a lo que escucha
- Pero padre, eso es poco tiempo, ¿Qué hago en un día?

- Como que poco tiempo… - Respondía el padre

¡ Niña por dios, un día fuera de nuestro reino son cincuenta años terrestres.

¿Qué mas quieres? ¡Vamos, vamos, un día, ni un minuto más!.

.-¡ Grrr, queeee fastidioooo!!! Rayos, rayos, rayos, cincuenta años no son nada padre, estaré en mi mejor momento, a esa edad me gustaría disfrutar de los hijos si los tengo y algunos nietos. Replica Eva enfurruñada y murmurando para si misma.

- Se ve que no conoce los deseos carnales, si supiera lo bueno, ricos y divinos que son. Si fuera así, no estaría tan amargado.

- !Que estas murmurando malcriada!

- Nada padre, nada.


- Eva, te tengo en la mira, es mejor que te comportes; además, a los cincuenta ya estarás declinante como mujer y no te quejes si Adán comienza a mirar a otras, buscándole formas perfectas.
- ¿Y de quien será la culpa? Solo tuya, ya que lo enseñaste a pecar desde el principio de los tiempos.
- Pobre sobrino mío; hoy seria un santo entre los santos, ¡ Pero nooo!!
- Tenias que ofrecerle esa manzana para que el pobre conociera los pecados carnales.
- Murmuras demasiada niña, eres una quejosa a morir.
- No se como el pobre te soporta tanto; yo lo hago por ser tu padre, ¡pero!
- Mujeres, no se que tenia Dios en la cabeza cuando las invento

- Si padre, está bien, como usted diga. Replica Eva en voz alta mientras continua murmurando en voz baja:

- Si, si, como no, es lo mismo que me digo de ellos…
- En las próximas elecciones femeninas, votare para que impongan la partenogénesis en nuestra especia, así no tendremos que depender tanto de estos necios y amargados hombres
- ¡ Ufa, que fastidio! Hombres, hombres, siempre ellos, se creen los más sabios,
- Ahhh nooo, pero tuvo que llegar uno y cambiar las escrituras, para hacernos ver como las pecadoras. ¡ Que rabia!
- Pero ya verán, llegara el día en que solo serán indispensables para los momentos de gran delirio emocional, esos lunáticos delirios para poder engendrar
- ¡ Bah!! Lo demás podemos hacerlo nostras solitas ¡y creo que hasta mejor!… hihihi!!.

- Bueno tú sabes mi Dios!
- Solo Adán es mi preferido, si mi padre supiera que no es tan santo como cree… hummm!!!
- Si mi diosito, es verdad, que le di a probar la manzana prohibida.
- ¡!Ahhh!! Pero lo que no saben es que mi Adán fue el que me enseño todos lo secretos carnales.
- Bueno algunos; los mas osados los descubrimos juntos y todo porque se los propuse.
- Se la da de libertino, pero en el fondo no es más que un gran tonto.
- Esta bien, no tan tonto, pero por allí va.
- ¡ Mmmm!! Pero lo quiero, lo amo, looo… mmm!!
- Mi Adán, con el viviría de pan y cebolla.
- Todo lo que le haré cuando lo encuentre…
- ¡ No veo la hora!

Y sonríe entre dientes ladinamente, mientras el padre la observaba murmurar y colocando los ojos en blanco, se pregunta si algún día asentara cabeza esa niña malcriada y libidinosa.
Pero igual, él la amaba, ella era su debilidad, por ello se dejaba convencer.
Aún en su excéntrica rebeldía, ella era el ser mas noble que tenia en su reino, tanto, que parecía irreal y era allí que radicaba su pureza, porque ni ella misma se daba cuenta.
Aunque si él sabía que la Eva era una bella ladina haciéndole creer que nunca entendía nada. Esto lo divertía mucho y confiaba en ella, aunque si nunca se lo hacia saber.

Y de esta manera, comienza su largo viaje para llegar hasta Adán, pasando por una selva liquida donde debe incubar por nueve meses

- ¡ Que fastidio, tantas tonterías para llegar hasta mi amado!
- ¡ Ufa! Tener que incubar en esté liquido tan horrible por algunos meses, además, que aspecto tan espantoso tengo… Parezco un feto de pájaro. Menos mal que Adán no esta por aquí, porque sino, se decepciona.
- Y ya basta, quiero salir de este huevo, me canse de estar encerrada

Y comienza a moverse como loca, provocándole los dolores de parto a la mujer que la ha mantenido por nueve meses en su vientre.

- Al fin libreeeee, -grita Eva en un alarido - al fin en la tierra.

Después de salir de su hibernación, es trasladada por su nueva madre a casa de esta.

- Pero, ¿Dios mío, cuántos hijos tienen? Bueno imagino que tendré que compartirlo todo…

Pero eso es lo que menos le importa, ella les dará su mesada de pan si con ello los hace feliz; lo mejor es que tiene sus recuerdos pasados intactos, no tendrá que volver a pasar por ciertos sentimientos miserables que poseen los humanos, ella ha sido una buena alumna y ha aprendido con tesón, solo tendrá que disimular, pero en el fondo será ella misma.
Y de esta forma vive su niñez y juventud, aprendiendo sus nuevos deberes de vida.

Pasados los años y llegada su madurez, se encuentra de nuevo con Adán, después de un siglo de separación.
Salta su corazón de felicidad, su mente se tupe por los deseos ardientes que bullen en ella, se estruja las manos y murmura:

-¡ Ay Adán, cuando te ponga las manos encima!

Desde arriba el padre la observa y persignándose se dice:
- Pero que monstruo libidinoso tengo por hija. Espero que esta vez aprenda algo más sustancioso para el alma
-¡ Esta hija mía!. Le dejare sus recuerdos y cerrare la puerta hacia ella, porque sino moriré de un infarto. Volveré abrirla llegado su momento.

De esta manera queda Eva en la tierra a merced de su destino, conservando intactos cada uno se sus vivencias pasadas,

Mientras tanto piensa:

- Que extraño, no es propio de mi padre olvidar algo tan importante. Es normal que los deje los primeros meses de vida pero ya soy mujer
- Ay padre, ¿quieres jugar conmigo?…
- Esta bien, juguemos, te demostrare que tienes una hija muy inteligente – y dando un giro de bailarina, comienza a planear su encuentro con Adán.


Racconto in Spagnolo
Arelys Agostini 03/04/2014 19:05 2 813| Traduci il testo del racconto (primi 10mila caratteri)

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.
I fatti ed i personaggi narrati in questa opera sono frutto di fantasia e non hanno alcuna relazione con persone o fatti reali.

SuccessivaPrecedente
Successiva di Arelys AgostiniPrecedente di Arelys Agostini

Commenti sul racconto Commenti sul racconto:

«Ohh muy jocoso cuento, cargado de fragmentos extrovertidos que reflejan el realismo mágico y dándole un toque pintoresco a la personalidad de Eva, que es una dama voluntariosa, que desea emprender el camino en búsqueda de su amado Adán para descargar sus más ardientes deseos…»
Jessika Ramírez

«Giusta comicità e satira... una storiella scherzosa... tra pensieri e un dire terreno... di una Eva verso il suo Adamo...
Molto apprezzata...»
Antonio Biancolillo

Commenti sul racconto Avviso
Puoi scrivere un commento a questo racconto solamente se sei un utente registrato.
Se vuoi pubblicare racconti o commentarli, registrati.
Se sei già registrato, entra nel sito.

La bacheca del racconto:

ok! piaciuta! (Rasimaco)



Vedi i racconti di Arelys Agostini:
nella categoria:
dell'anno:











Selezione per pubblicare un libro

Volete pubblicare un vostro libro, un libro vero? Su carta, con numero ISBN gratuito? Con la possibilità di ordinarne copie a prezzo ridotto per voi ed i vostri amici? Sottoponetelo alla nostra selezione. (Scadenza di questa offerta: 30 giugno)
Facciamo un esempio: se avete un manoscritto su file doc, docx, odt o pdf già pronto secondo i formati e le impostazioni standard (vedi specifiche) ed un bozzetto di una copertina con immagine a 300dpi allora vi possiamo già fare un esempio del costo con il nostro servizio editoriale base:
Libro di 120 pagine in formato "6x9" (15,24x22,86 cm) in bianco e nero e copertina flessibile opaca a colori pubblicato con il nostro servizio base: 50 copie a 149 euro, 100 copie a 266 euro, 200 copie a 499 euro, comprensive di stampa, iva e spedizione.
Per informazioni cliccate qui.
Attenzione: non tutte le opere inviate verranno accettate per la pubblicazione, viene effettuata una selezione

Racconti

Amore
Sembra un giorno qualunque
Biografie e Diari
La medaglia
Emozioni...
Aspettando il principe azzurro
Nascere
Tra il dire e il fare
Ricordando
L'amore non ha età!
Anello come sigillo
Tempo di libertà
IL DUBBIO... L’erba del vicino è sempre più verde?
Giorni privi di luce
Esorcisti e zanzare
Desiderio di tenerezza
Il mio nome
Il giorno che FORZA PARIS diventò FORZA PARIGI
Burocrazia e ladruncoli
Un racconto una rosa - 9 -
Un racconto, una rosa -7-
Auschwitz
Sogno ricorrente
Un racconto, una rosa
Ultimo sogno
In viaggio
I SOGNIil tempo è un nemico che non ha fermate, la notte allunga il giorno
Tra le tue radici
QUANDO IL NOME DELLA MOGLIE E' IMPORTANTE (raccontino divertente ma non troppo)
Manciata d'uccelli
Ulivo, amico mio
Scrigno di sensazioni
I tuoi silenzi
Caro amico
Un angolo e i suoi ricordi
Ripensandoci
Fammi salire
I SALMONI ABBONDANO (Se gli orsi non sono affamati)
Celestina
Il primo mancato amore
Presunti mariti, quasi gemelli, caratteristiche: morbidi come la panna
Questo matrimonio non sa' da fare
Indipendentismo E DINTORNI
Se la burocrazia si trasforma in violenza
Tu non puoi
Il silenzio
Ultimo giorno dell'anno
Predi Musu (1876- 1956)
Un funerale piuttosto animato
Diversamente Amore
L'indifferenza
Il baratolo di marmellata
Che distrazione!
L'amore inventato
Desiderio di libertà
Grazie signora torni a trovarci
Fantasy
Per fortuna
Sociale e Cronaca
Il Leone L'asino e la guerra

Poesie

Racconti

Amore
Sembra un giorno qualunque
Biografie e Diari
La medaglia
Emozioni...
Aspettando il principe azzurro
Nascere
Tra il dire e il fare
Ricordando
L'amore non ha età!
Anello come sigillo
Tempo di libertà
IL DUBBIO... L’erba del vicino è sempre più verde?
Giorni privi di luce
Esorcisti e zanzare
Desiderio di tenerezza
Il mio nome
Il giorno che FORZA PARIS diventò FORZA PARIGI
Burocrazia e ladruncoli
Un racconto una rosa - 9 -
Un racconto, una rosa -7-
Auschwitz
Sogno ricorrente
Un racconto, una rosa
Ultimo sogno
In viaggio
I SOGNIil tempo è un nemico che non ha fermate, la notte allunga il giorno
Tra le tue radici
QUANDO IL NOME DELLA MOGLIE E' IMPORTANTE (raccontino divertente ma non troppo)
Manciata d'uccelli
Ulivo, amico mio
Scrigno di sensazioni
I tuoi silenzi
Caro amico
Un angolo e i suoi ricordi
Ripensandoci
Fammi salire
I SALMONI ABBONDANO (Se gli orsi non sono affamati)
Celestina
Il primo mancato amore
Presunti mariti, quasi gemelli, caratteristiche: morbidi come la panna
Questo matrimonio non sa' da fare
Indipendentismo E DINTORNI
Se la burocrazia si trasforma in violenza
Tu non puoi
Il silenzio
Ultimo giorno dell'anno
Predi Musu (1876- 1956)
Un funerale piuttosto animato
Diversamente Amore
L'indifferenza
Il baratolo di marmellata
Che distrazione!
L'amore inventato
Desiderio di libertà
Grazie signora torni a trovarci
Fantasy
Per fortuna
Sociale e Cronaca
Il Leone L'asino e la guerra

Premio Scrivere 2015
Morente madre Oltre le distanze (Amore)
Ingiustizia Sete di giustizia (Sociale)
Confuso Poesia a tema libero
Premio Scrivere 2014
Il tempo I nodi del destino (Riflessioni)
Con l’orlo del suo abito l’amore sfiora la polvere, pulisce le macchie da strade e sentieri e poiché ne ha la forza ne ha anche il dovere. "Con l'orlo del suo abito l'amore sfiora la polvere. Pulisce le macchie da strade e sentieri e poiché ne ha la forza ne ha anche il dovere" (Madre Teresa di Calcutta - Spiritualità)
Scorci d’estate Tema Libero
Premio Scrivere 2013
Mondo reale La ricerca della felicità ("Tra i diritti inalienabili dell’uomo: la tutela della vita, della libertà e la ricerca della felicità" Thomas Jefferson (1743-1826) (Sociale))


Accordo/regolamento che regola la pubblicazione sul sito
Le domande più frequenti sulle poesie, i commenti, la redazione...
Guida all'abbinamento di audio o video alle poesie
Pubblicare un libro di poesie
Legge sul Diritto d'autore (633/41) - Domande e risposte sul Diritto d'autore
Se vuoi mandarci suggerimenti, commenti, reclami o richieste: .
Inserite la vostra pubblicità su questo sito: https://adwords.google.com/cues/7505CA70FA846F4C06E88F45546C45D6.cache.png

Copyright © 2019 Scrivere.info Scrivere.info Erospoesia.com Paroledelcuore.com Poesianuova.com Rimescelte.com DonneModerne.com AquiloneFelice.it